Italiano A2

Chi è esonerato dal test di italiano A2: tutti i casi previsti

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Documenti e certificati sul tavolo per l'esenzione dal test di italiano A2

Non tutti quelli che chiedono il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo devono sostenere il test di italiano A2. Il decreto che disciplina il test — il DM Interno 7 dicembre 2021 — prevede due gruppi di eccezioni: chi è esentato per condizioni personali (art. 1, co. 3) e chi è esonerato perché la conoscenza dell'italiano risulta già da un titolo o da un certificato (art. 4, co. 1). Vediamoli tutti, con una regola pratica in testa: l'esenzione va documentata, non dichiarata.

Esenzioni per condizioni personali (art. 1, co. 3)

  • Minori di 14 anni. I figli minori di quattordici anni — propri e del coniuge, compresi quelli nati fuori dal matrimonio — non fanno il test.
  • Gravi limitazioni all'apprendimento linguistico. Chi ha gravi limitazioni alla capacità di apprendimento della lingua derivanti dall'età, da patologie o da handicap è esente, ma serve una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica — non basta un certificato del medico di famiglia.

Esoneri per titoli e certificati (art. 4, co. 1)

  1. Un certificato di italiano di livello A2 o superiore rilasciato da uno degli enti certificatori riconosciuti elencati nell'Allegato A del decreto: l'Università per Stranieri di Perugia, l'Università per Stranieri di Siena, l'Università degli Studi Roma Tre, la Società Dante Alighieri e l'Università per Stranieri «Dante Alighieri» di Reggio Calabria. Attenzione: il decreto prevede anche un meccanismo di accreditamento che può aggiornare l'elenco nel tempo — prima di comprare un esame, verifica con la tua Prefettura che il certificato che hai in mano (o che stai per ottenere) sia riconosciuto.
  2. Un corso presso un CPIA concluso con un titolo di livello A2 o superiore. Se hai frequentato la scuola pubblica per adulti e hai in mano l'attestazione finale, quella vale.
  3. Il livello A2 già riconosciuto nell'ambito dell'accordo di integrazione. Se nella verifica dei crediti del tuo accordo di integrazione (DPR 179/2011) ti è già stato riconosciuto l'A2, non ripeti la prova.
  4. Un diploma di scuola secondaria italiana, di primo o secondo grado (anche conseguito presso un CPIA), oppure l'iscrizione in corso a un'università italiana, a un dottorato o a un master. Il titolo di studio italiano assorbe il requisito di lingua.
  5. Alcune categorie professionali entrate con l'art. 27 del Testo unico (co. 1, lett. a, c, d, q): dirigenti e personale altamente specializzato, professori universitari, traduttori e interpreti, giornalisti accreditati — a condizione che svolgano effettivamente in Italia l'attività per cui sono entrati.

Chi è fuori da questa procedura per definizione

  • I cittadini dell'Unione europea non c'entrano con il test A2: non hanno un permesso di soggiorno (il loro soggiorno è regolato dal d.lgs. 30/2007) e quindi non chiedono il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo.
  • I familiari minori di 14 anni inclusi nella domanda, come visto sopra.

Come si fa valere un'esenzione

Il principio è semplice: il titolo o il certificato va presentato insieme alla domanda, in modo che la Prefettura e la Questura possano verificarlo. In pratica:

  1. Recupera il documento originale (certificato di lingua, diploma, attestato del CPIA, certificazione sanitaria).
  2. Controlla che dimostri il livello A2 o superiore, o la condizione di esenzione.
  3. Presentalo secondo le modalità indicate dalla tua Prefettura — le modalità pratiche possono variare da provincia a provincia, quindi verifica sul sito della Prefettura competente o allo sportello.

Se nessuno di questi casi ti riguarda, il percorso è il test: leggi come si prenota e come funziona il punteggio.

Nota bene: le esenzioni dal B1 per la cittadinanza sono un'altra cosa

C'è una confusione ricorrente tra il test A2 (permesso di lungo periodo) e il requisito B1 per la cittadinanza (art. 9.1 della legge 91/1992). Anche il B1 ha le sue esenzioni, e sono diverse: sono esonerati dal produrre la certificazione B1 chi ha sottoscritto l'accordo di integrazione e chi è titolare del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo — cioè, in quest'ultimo caso, proprio chi ha già superato la trafila dell'A2. Inoltre, dal 2025, per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 25/2025, è esonerato anche chi ha gravi limitazioni all'apprendimento linguistico derivanti da età, patologie o disabilità, attestate da una struttura sanitaria pubblica. Se il tuo obiettivo è la cittadinanza, approfondisci nella nostra pagina FAQ.

Riepilogo

Caso Base normativa Serve il test?
Minore di 14 anni art. 1, co. 3, lett. a) DM 7-12-2021 No
Gravi limitazioni certificate da struttura sanitaria pubblica art. 1, co. 3, lett. b) No
Certificato A2+ di un ente riconosciuto (Allegato A) art. 4, co. 1, lett. a) No
Titolo A2+ da corso CPIA art. 4, co. 1, lett. b) No
A2 riconosciuto nei crediti dell'accordo di integrazione art. 4, co. 1, lett. c) No
Diploma italiano o iscrizione a università/dottorato/master art. 4, co. 1, lett. d) No
Ingresso ex art. 27, co. 1, lett. a), c), d), q) TU art. 4, co. 1, lett. e) No
Tutti gli altri richiedenti (e familiari dai 14 anni in su) art. 1, co. 2 Sì

Le informazioni di questa guida hanno scopo puramente informativo e non sono una consulenza legale. Le esenzioni vanno valutate sul tuo caso concreto e documentate secondo le indicazioni della Prefettura della tua provincia: verifica sempre i requisiti aggiornati sulle pagine ufficiali prima di presentare la domanda.

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