Test di italiano A2 e certificazione B1 — domande frequenti
Per i documenti in Italia contano due prove di lingua diverse, e confonderle è l’errore più comune: il test di conoscenza della lingua italiana di livello A2, che si fa alla Prefettura ed è richiesto per il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, e una certificazione di livello B1 rilasciata da un ente riconosciuto, che serve per la cittadinanza. Qui trovi in che cosa differiscono, come sono fatte, come si passano, chi è esente e dove si prenotano — con il rimando alle fonti ufficiali.
Fatti verificati il 2026-08-07 sulle fonti ufficiali: la pagina del test del Ministero dell’Interno, il testo del DM 7 dicembre 2021 in Gazzetta Ufficiale e le indicazioni delle Prefetture sulla cittadinanza. Le regole cambiano: prima di prenotare, pagare o presentare una domanda, verifica alla fonte.
Test A2 dello Stato e certificazione B1 — le differenze
| Aspetto | Test A2 (Prefettura) | Certificazione B1 (ente) |
|---|---|---|
| A che cosa serve | Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo | Cittadinanza italiana (artt. 5 e 9 L. 91/1992) |
| Chi lo organizza | Ministero dell’Interno, tramite la Prefettura, presso i CPIA | Enti certificatori riconosciuti (CILS, CELI, PLIDA, cert.it) |
| Rilascia un certificato? | No — il risultato entra nel sistema del Ministero e lo legge la Questura | Sì, un certificato che resta tuo |
| Struttura | 3 prove: ascolto, lettura, interazione scritta — circa 60 minuti | Dipende dall’ente: in genere ascolto, lettura, scritto e orale |
| Come si passa | Almeno 80 punti su 100 sul totale, senza minimi per singola prova | Dipende dall’ente — non esiste una percentuale unica |
| Costo | Nessuna tariffa è pubblicata dal Ministero o dalle Prefetture — chiedi conferma alla tua Prefettura | Lo fissa il centro d’esame, non c’è un prezzo nazionale — chiedi al tuo centro |
| Quando | Sessioni concordate tra ogni CPIA e la Prefettura; convocazione entro 60 giorni dalla richiesta | Calendario di sessioni fisso, poche volte l’anno |
| Dove | Il CPIA indicato dalla Prefettura della tua provincia | Centri d’esame dell’ente, in Italia e all’estero |
| Modalità | Al computer; versione su carta se la chiedi | In genere su carta, con audio |
Domande frequenti
Mi serve il test A2 o la certificazione B1?
Dipende da che cosa stai chiedendo. Per il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo serve il livello A2, e lo dimostri con il test di conoscenza della lingua italiana che si prenota alla Prefettura (oppure con uno dei titoli che ne esonerano). Per la cittadinanza italiana per residenza o per matrimonio serve il livello B1, e non esiste un test di Stato: devi comprare una certificazione da un ente riconosciuto e allegarla già al momento della domanda. Attenzione all’ordine: se hai già il permesso di lungo periodo in corso di validità, sei esente dal B1 per la cittadinanza.
Fonte ufficiale: Ministero dell’Interno — test di conoscenza della lingua italianaPrefettura — cittadinanza per residenza e requisito B1
Che cos’è esattamente il test di conoscenza della lingua italiana A2?
È una prova di livello A2 prevista dall’art. 9 co. 2-bis del Testo unico sull’immigrazione e disciplinata dal decreto del Ministro dell’Interno del 7 dicembre 2021, che ha abrogato e sostituito il decreto del 4 giugno 2010. La richiedi alla Prefettura della tua provincia; la prova si svolge di solito in un CPIA, davanti a una commissione della scuola. Non è una certificazione: non ti viene consegnato un attestato, il risultato viene registrato nel sistema informativo del Ministero e la Questura lo legge quando lavora la tua pratica.
Fonte ufficiale: DM 7 dicembre 2021 — Gazzetta Ufficiale n. 36 del 12-02-2022
Com’è fatto il test A2?
Tre prove, per un totale di 100 punti in circa un’ora di lavoro effettivo:
- Comprensione orale (ascolto): due brevi testi audio, ogni testo fatto ascoltare due volte, 10 domande da 3 punti — 30 punti in tutto, circa 25 minuti.
- Comprensione scritta (lettura): due brevi testi scritti (annunci, avvisi, lettere, istruzioni, brevi articoli), 10 domande da 3,5 punti — 35 punti, circa 25 minuti.
- Interazione scritta: un solo compito — rispondere a un’e-mail, a una cartolina o a un invito, oppure compilare un modulo — 35 punti, circa 10 minuti.
Fonte ufficiale: Prefettura di Roma — test di italiano
Come si passa il test A2? Qual è il punteggio minimo?
Il decreto è netto: «per superare il test il candidato deve conseguire almeno l’ottanta per cento del punteggio complessivo». Cioè 80 punti su 100 sul TOTALE, senza alcun minimo per singola prova: puoi andare male in una parte e passare lo stesso, purché la somma arrivi a 80. È una soglia molto alta e quasi nessuno la dice chiaramente: in tutto puoi perdere solo 20 punti, e se il compito di interazione scritta finisce nella fascia parziale (28 punti invece di 35) il margine scende a 13 — cioè quattro domande di ascolto oppure tre di lettura. Una cosa gioca a tuo favore: una risposta sbagliata e una risposta non data valgono uguale, zero. Non si tolgono punti, quindi rispondi sempre.
Fonte ufficiale: DM 7 dicembre 2021, art. 3 co. 3
Nella prova di interazione scritta quanto devo scrivere?
Non c’è un numero minimo né massimo di parole: la specifica tecnica del test, a differenza di quella delle due prove di comprensione, non fissa alcuna lunghezza. Il punteggio è una valutazione a tre fasce sul completamento del compito: fino a 35 punti se le risposte sono coerenti e appropriate a tutte le informazioni richieste (o se il modulo è compilato in ogni sua parte), fino a 28 se sono parziali, 0 se la prova non è valutabile. Quindi conta rispondere a tutto quello che ti viene chiesto — di solito tre informazioni precise — non scrivere tanto. E conta l’efficacia della comunicazione più della grammatica perfetta: è la linea del Quadro comune europeo che la stessa specifica richiama.
Il test A2 è gratuito?
Non possiamo dirtelo con certezza, e diffida di chi lo afferma senza fonte. Né la pagina del Ministero né quelle delle Prefetture indicano una tariffa per il test, e il decreto che lo disciplina precisa che si attua «senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica» — ma quella è una clausola sul bilancio dello Stato, non una dichiarazione che il candidato non paghi nulla. Nessuna fonte ufficiale scrive «gratuito». Chiedi conferma alla Prefettura della tua provincia quando presenti la richiesta.
Fonte ufficiale: Ministero dell’Interno — pagina del test
Come si prenota il test A2?
La richiesta si presenta online alla Prefettura della provincia in cui abiti, attraverso il portale servizi del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, con SPID o CIE. Il decreto prevede che tu sia convocato entro sessanta giorni dalla richiesta; la sede è il CPIA che la Prefettura ha designato e le sessioni vengono organizzate durante l’anno secondo necessità. Se non puoi presentarti, l’assenza si giustifica solo con documentazione medica consegnata prima della sessione.
Fonte ufficiale: Portale servizi DLCI — prenotazioneMinistero dell’Interno — modalità
Chi è esente dal test A2?
Il decreto elenca i casi. Non devono sostenere la prova:
- i figli minori di quattordici anni;
- chi ha gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico dovute all’età, a patologie o a handicap, certificate da una struttura sanitaria pubblica;
- chi possiede una certificazione di italiano di livello A2 o superiore rilasciata da uno degli enti indicati nell’allegato A del decreto;
- chi ha completato un corso presso un CPIA con un titolo di livello A2 o superiore;
- chi ha ottenuto il riconoscimento del livello A2 nell’ambito dei crediti dell’accordo di integrazione;
- chi ha un diploma italiano di scuola secondaria di primo o secondo grado, o è iscritto a un’università, a un dottorato o a un master in Italia;
- chi è entrato per i motivi dell’art. 27 co. 1 lett. a), c), d) e q) del Testo unico — dirigenti e personale altamente specializzato, docenti universitari, traduttori e interpreti, giornalisti accreditati — e svolge effettivamente quell’attività.
Fonte ufficiale: DM 7 dicembre 2021, artt. 1 e 4 + allegato A
Se non passo il test, posso ripeterlo?
Sì. Il decreto dice soltanto che «lo straniero può ripetere la prova», senza fissare limiti. Il sito del Ministero indica un’attesa di novanta giorni dopo un esito negativo o un’assenza non giustificata: è una prassi amministrativa dichiarata su quella pagina, non una regola scritta nel decreto, quindi verifica con la tua Prefettura come viene applicata nella tua provincia.
Fonte ufficiale: Ministero dell’Interno — ripetizione della prova
Dopo il test A2 ricevo un certificato?
No, e questa è una differenza importante rispetto a una certificazione. Il risultato viene comunicato a te e registrato nel sistema informativo del Ministero, dove lo consulta la Questura che tratta la tua domanda di permesso. Vale esclusivamente ai fini del rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo: non è un titolo che puoi presentare altrove, per esempio a un datore di lavoro o a un’università.
Per la cittadinanza quale certificazione B1 vale?
La legge chiede «un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1», dimostrata con un titolo di studio italiano oppure con una certificazione rilasciata da un ente certificatore riconosciuto. Gli enti riconosciuti sono l’Università per Stranieri di Siena (CILS), l’Università per Stranieri di Perugia (CELI), la Società Dante Alighieri (PLIDA) e l’Università Roma Tre (cert.it). Attenzione a due cose: l’elenco può cambiare, perché il decreto del 2021 prevede un provvedimento di accreditamento che può ampliarlo, e alcune Prefetture ne indicano cinque includendo l’Università per Stranieri «Dante Alighieri» di Reggio Calabria. Prima di iscriverti e pagare, verifica l’elenco aggiornato con la Prefettura che tratterà la tua pratica. I diplomi di enti non riconosciuti — per esempio i diplomi «Firenze» dell’AIL — non rientrano tra i titoli previsti.
Fonte ufficiale: Prefettura — requisito linguistico per la cittadinanzaCILS — Università per Stranieri di SienaCELI — Università per Stranieri di PerugiaPLIDA — Società Dante Alighieri
Chi è esente dal B1 per la cittadinanza?
Tre categorie. Chi ha sottoscritto l’accordo di integrazione — e per il Ministero basta la sottoscrizione, non serve averlo concluso positivamente; chi è titolare di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo in corso di validità; e, dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 25 del 2025, chi ha gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall’età, da patologie o da disabilità, provate con un certificato di una struttura sanitaria pubblica (non del medico di base). I cittadini dell’Unione europea e i titolari di un permesso per motivi familiari, invece, il B1 lo devono fare.
Fonte ufficiale: Corte costituzionale, sent. n. 25/2025Circolare Min. Interno 0014605 del 13-03-2025
Quanto costa una certificazione B1?
Non c’è un prezzo nazionale: la quota la stabilisce il singolo centro d’esame, e a volte va aggiunta una marca da bollo o un contributo di iscrizione. Per questo qualsiasi cifra letta su un blog va presa come indicativa. Chiedi il costo direttamente al centro presso cui vuoi sostenere l’esame, insieme al calendario delle sessioni, perché anche quello varia da ente a ente ed è di poche date all’anno.
B1 «standard» o B1 «cittadinanza» — che differenza c’è?
Due enti offrono anche una versione dell’esame B1 pensata solo per la domanda di cittadinanza, più breve dell’esame B1 completo. È valida per quello scopo, ma copre una porzione di competenza più limitata e la sua spendibilità resta limitata alla pratica di cittadinanza: se ti serve un B1 anche per lavoro, per iscriverti a un corso o per un datore di lavoro, chiedi al centro quale delle due versioni fa al caso tuo prima di iscriverti. Su queste versioni, di norma, non è previsto il recupero della singola parte non superata: se una parte va male si rifà — e si ripaga — l’esame intero.
Il test A2 e il test dell’accordo di integrazione sono la stessa cosa?
No, e vengono confusi spesso perché si fanno tutti e due al CPIA. Il test dell’accordo di integrazione riguarda l’italiano parlato a livello A2 più una parte di cultura civica e serve a mantenere il primo permesso, non a ottenere quello di lungo periodo. È un colloquio faccia a faccia di due-cinque minuti con un esaminatore, mai un monologo, e viene valutata l’efficacia comunicativa più della correttezza grammaticale. Il test di cui parla questa pagina è invece scritto e al computer, e riguarda comprensione e interazione scritta.
Come mi preparo al test A2?
Il modo più utile è esercitarsi sul formato reale, prova per prova: ascolto con audio riprodotto due volte, lettura di annunci e avvisi veri, e soprattutto l’interazione scritta, che vale 35 punti su 100 ed è la parte che quasi nessun materiale gratuito allena. Su Italiano A2 trovi simulazioni complete nel formato del test, con correzione immediata delle domande chiuse e una valutazione AI del testo che scrivi, gratis. Tieni d’occhio il totale più che il singolo esercizio: la soglia è sul punteggio complessivo.
Il test A2 vale anche per la cittadinanza?
No, e vale la pena capirlo bene perché l’intreccio confonde quasi tutti. Il risultato del test A2 è valido esclusivamente ai fini del rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo: non è un titolo di lingua che puoi allegare a una domanda di cittadinanza, per la quale la legge chiede il livello B1. Però — ed è qui che si crea il malinteso — una volta che con quel test hai ottenuto il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, essere titolare di quel permesso in corso di validità ti esonera dal requisito B1. Quindi non è il test a valere per la cittadinanza: è il permesso che ne deriva.
Il certificato B1 deve essere già pronto quando presento la domanda di cittadinanza?
Sì, e questo è l’errore che costa più tempo. La norma chiede che la conoscenza della lingua sia dimostrata «all’atto della presentazione dell’istanza»: il certificato va allegato alla domanda, non consegnato dopo. Considera i tempi reali della filiera — le sessioni degli enti sono poche all’anno, e tra la prova e la consegna del certificato passano settimane o mesi — e conta all’indietro dalla data in cui vuoi presentare la domanda. Se invece rientri in uno dei casi di esonero, al posto del certificato allegherai la prova dell’esonero.
Sono cittadino dell’Unione europea: mi serve una prova di italiano?
Per soggiornare no: da cittadino UE non ti serve un permesso di soggiorno e quindi nemmeno il test A2. Per la cittadinanza italiana invece sì, e con meno vie d’uscita di altri: le indicazioni delle Prefetture dicono espressamente che i cittadini dell’Unione europea devono presentare la certificazione B1. I due esoneri principali — il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo e la sottoscrizione dell’accordo di integrazione — riguardano istituti pensati per cittadini non UE, quindi di norma non ti sono applicabili. In pratica: se punti alla cittadinanza, metti in conto la certificazione B1 fin dall’inizio.
Posso comprare una certificazione A2 invece di fare il test della Prefettura?
Sì. Il decreto esonera dal test chi possiede una certificazione di italiano di livello A2 o superiore rilasciata da uno degli enti indicati nel suo allegato A, così come chi ha un titolo di studio italiano o ha concluso un percorso al CPIA con un livello A2 o superiore. È una scelta sensata se hai già una certificazione o se ti serve comunque un titolo spendibile altrove; se invece ti serve solo il permesso, il test della Prefettura fa lo stesso lavoro senza comprare nulla. Due avvertenze prima di pagare: l’elenco degli enti accettati può essere ampliato da un provvedimento di accreditamento, e non tutte le Prefetture elencano gli stessi enti — verifica quello aggiornato con la Prefettura che tratterà la tua pratica, e chiedi al centro d’esame il costo, perché non esiste una tariffa nazionale.
Esercitati gratis per il test A2:
Chi scrive questa pagina
Italiano A2 è una piattaforma gratuita per prepararsi al test di conoscenza della lingua italiana di livello A2: simulazioni nel formato della prova, esercizi con valutazione AI e un corso da zero. Siamo un progetto indipendente — non uno studio legale, non un centro d’esame, non un ente certificatore — e non abbiamo alcun rapporto con le istituzioni citate. Domande e segnalazioni di errori: info@italianoa2.it.
Importante
Questa pagina non è una consulenza legale. Italiano A2 è un progetto indipendente: non siamo un ente certificatore, non siamo un centro d’esame, non siamo affiliati al Ministero dell’Interno, a una Prefettura, a un CPIA né ad alcuno degli enti nominati qui sopra, e non possiamo iscriverti a nessuna prova. Le regole su immigrazione e lingua cambiano: prima di prenotare, pagare o presentare una domanda, verifica sempre i requisiti aggiornati con la Prefettura o la Questura che tratta la tua pratica e con il centro d’esame.
