Italiano A2

Punteggio del test di italiano A2: come funziona la soglia di 80 su 100

4 min di lettura

Un contatore di punteggio che mostra la soglia di 80 su 100 del test di italiano A2

Il punteggio del test di conoscenza della lingua italiana A2 è la cosa più importante da capire prima di entrare in aula — e quasi nessuno la spiega fino in fondo. Il decreto che disciplina il test è netto: «per superare il test il candidato deve conseguire almeno l'ottanta per cento del punteggio complessivo» (DM Interno 7 dicembre 2021, art. 3, co. 3). In questa guida vediamo che cosa significa davvero, come sono pesate le tre prove e quale strategia ne deriva.

La regola: 80 su 100, sul TOTALE

Il test vale 100 punti in tutto e si supera con almeno 80. Il dettaglio decisivo è che la soglia si applica solo alla somma: non esiste alcun punteggio minimo per singola prova. Puoi andare maluccio nell'ascolto e recuperare con lettura e scrittura — conta solo che il totale arrivi a 80.

Ecco come si distribuiscono i punti fra le tre prove:

Prova Domande Punti per risposta Massimo Peso
Comprensione orale (ascolto) 10 3 30 30%
Comprensione scritta (lettura) 10 3,5 35 35%
Interazione scritta 1 compito a fasce 35 35%
Totale 100

Le risposte sbagliate e quelle non date valgono uguale: zero punti, senza penalità. Da qui la prima regola d'oro: rispondi sempre a tutto, anche tirando a indovinare — non hai niente da perdere.

L'interazione scritta si valuta «a fasce»

Il compito di scrittura (rispondere a una e-mail o un invito, oppure compilare un modulo) non si valuta contando gli errori, ma per fasce di completamento:

  • fino a 35 punti — prova svolta in modo completo e corretto: hai dato risposte coerenti e appropriate a tutte le informazioni richieste, o hai compilato il modulo in tutte le sue parti;
  • fino a 28 punti — prova svolta in modo parziale: risposte non sempre coerenti o modulo compilato solo in parte;
  • 0 punti — prova non valutabile: niente risposte, modulo non compilato.

Le indicazioni tecniche ministeriali dicono esplicitamente che va valorizzata l'efficacia comunicativa più degli aspetti formali, in linea con il QCER. Tradotto: un piccolo errore di grammatica non ti rovina il compito, ma dimenticare una delle informazioni richieste sì, perché ti fa scendere di fascia. Se la traccia chiede tre informazioni, dalle tutte e tre; se c'è un modulo, riempi ogni campo.

Facciamo i conti: quanto margine hai davvero

La soglia dell'80% è alta, e conviene guardare i numeri in faccia:

  • La prova di scrittura è di fatto obbligatoria. Se la lasci in bianco (0 punti), il massimo raggiungibile è 30 + 35 = 65 punti: bocciato in partenza, anche con ascolto e lettura perfetti.
  • Con la scrittura in fascia piena (35) hai 20 punti di margine sul resto: puoi permetterti al massimo circa 6 errori di ascolto (18 punti) oppure 5 di lettura (17,5 punti) — di meno, se li combini.
  • Con la scrittura in fascia parziale (28) il margine crolla a 13 punti: al massimo 4 errori di ascolto oppure 3 di lettura.

Morale: la scrittura è la prova con il miglior rapporto sforzo/punti (35 punti per un solo compito di una decina di minuti), e le domande di lettura sono le più «costose» da sbagliare (3,5 punti l'una).

Che tipo di domande aspettarsi

Le indicazioni tecniche ministeriali (il Vademecum diffuso con la nota del Ministero dell'Interno n. 8571 del 16 dicembre 2010) indicano per le prove di comprensione formati strutturati come scelta multipla, abbinamento e vero/falso — un elenco esemplificativo, non chiuso — e raccomandano di variare il formato tra i due testi di ciascuna prova. Ogni testo audio viene fatto ascoltare due volte, e i testi sono brevi, presi dalla comunicazione quotidiana: annunci, avvisi, dialoghi di servizio, lettere, istruzioni.

Che cosa succede dopo il test

  • Il risultato viene comunicato e registrato nel sistema informativo del Ministero dell'Interno; lo trovi anche nella tua area personale del portale.
  • Non ricevi nessun certificato: è la Questura a leggere l'esito nel sistema quando esamina la tua domanda di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo (art. 3, co. 5 e art. 5 del decreto). Il risultato vale solo a questo scopo — non è spendibile altrove.
  • Se non passi, il decreto prevede che la prova si possa ripetere; secondo la prassi indicata dal Ministero, la nuova richiesta si presenta dopo 90 giorni. Come si prenota (e riprenota) è spiegato nella guida alla prenotazione.

Allenati con il punteggio vero

Il modo migliore per interiorizzare la soglia degli 80 punti è vederla in azione: le nostre simulazioni gratuite riproducono le tre prove del test con gli stessi pesi, e l'allenamento di scrittura con feedback AI ti dice se il tuo compito di interazione scritta coprirebbe tutte le informazioni richieste — esattamente il criterio con cui viene valutato. Se vuoi un percorso strutturato, parti dal piano di preparazione in 4 settimane.

Le informazioni di questa guida hanno scopo puramente informativo e non sono una consulenza legale. I punteggi e i criteri qui descritti derivano dalle fonti normative e tecniche citate e possono essere aggiornati: prima dell'esame verifica sempre le indicazioni vigenti sulle pagine ufficiali e presso la Prefettura della tua provincia.

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